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Il Centro Logistico GBC Technology Service: tra Movimentazioni e Riparazioni

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Tags: LogisticaRiparazioni

"Conosciamo i “protagonisti” della Logistica e del Centro Riparazioni.

Come creare un laboratorio di riparazione per reagire in maniera tempestiva alle richieste di mercato, perché è importante puntare sui giovani formando nuovi tecnici, quali i vantaggi della logistica integrata e della gestione digitale delle movimentazioni: un insight sul centro logistico GBC di Latina.

CENTRO LOGISTICO: IL MAGAZZINO
Il magazzino GBC di Borgo San Michele (LT) si sviluppa su un’area di 7500 mq (di cui 3000 coperti) e lavora principalmente per conto terzi, nello “swap*1 e nello stoccaggio di apparati per le telecomunicazioni, come Radio Base Systems (RBS), Shelter e Stazioni Carrellate Sostitutive. Da pochi mesi è stata inoltre implementata un’area speciale di 240 mq, dedicata al nuovo centro di riparazione schede di apparati telefonici.
*1 procedura di sostituzione degli apparati

Salvatore Reale, Professione Project Manager
Salvatore Reale, Project Manager GBC, ci racconta cosa significa essere il responsabile di un centro logistico che opera a livello nazionale.


Io gestisco tutta la parte logistica di GBC legata allo swap e ai rientri, in altre parole tutta la procedura che va dallo smontaggio, alla sostituzione -degli apparati vecchi con quelli nuovi- fino al recupero. Ad esempio, ogni RBS ha un ciclo di vita medio di circa 3 anni dopo il quale è solitamente sostituito con una versione aggiornata; nel nostro settore l’innovazione tecnologica cresce sempre più velocemente e contestualmente, il ciclo di vita che qualche anno fa era di 5 anni, si è oggi ridotto a 3.

In maniera complementare allo swap, se il cliente ce lo richiede, ci occupiamo anche dell’implementazione hardware: recuperiamo l’apparato, lo smontiamo in alcune sue parti e prepariamo il kit dei componenti da spedire al cliente.

La Gestione Digitale del Magazzino
Tutto questo è gestito attraverso un Warehouse Management System, un software gestionale che ci permette di tracciare la ricezione e la spedizione delle merci.

Quando riceviamo un componente, il personale addetto accede al software, emette un’etichetta barcode e lo ubica nella propria posizione. Opzionalmente -sempre tramite il gestionale- possiamo emettere anche una “picking list” per l’implementazione hardware, in modo da registrare cosa viene prelevato da un apparato per preparare il kit dei componenti.
Una gestione ordinata delle movimentazioni è indispensabile, infatti stiamo lavorando per estendere il controllo gestionale digitale anche agli altri magazzini GBC dislocati in tutta Italia. Abbiamo messo a punto un’infrastruttura di rete che supporterà il sistema interconnettendo le varie sedi ed operatori.

Avere la possibilità di centralizzare la tracciabilità offre vantaggi evidenti anche a livello organizzativo: non è più necessario telefonare per controllare un’avvenuta ricezione, ma è sufficiente inserire un codice nel programma per visualizzare tutte le informazioni relative alla spedizione.

La Gestione del Centro di Riparazione
Ho un ruolo di primo piano anche nella gestione del centro di riparazione: mi interfaccio con i clienti, gestisco le problematiche -come i ritardi nella consegna- e curo la parte economica e dei consuntivi. L’approvvigionamento delle spare parts, nuove o Refurbished è un altro compito difficile: essendo materiale non commerciale, devo spesso ordinarlo via internet da paesi come Cina e America per assicurarne la compatibilità e la rapida disponibilità.

Gli Aspetti legati al Lavoro e la Vita in Azienda
Lavoro in GBC da 2 anni e mezzo, e mi piace sia la dinamicità del mio lavoro sia quella intrinseca dell’azienda; poi c’è l’aspetto del rapporto tra le persone, Giacomo (Avico) e Gianluca (Avico) hanno portato le loro caratteristiche ed il loro carattere all’interno dell’azienda e cercano di trasmettere il loro modo di fare, molto familiare, a tutti. Stiamo crescendo molto velocemente e ci stiamo sempre più organizzando, ma confido che questa gestione dei rapporti umani sarà mantenuta, anche perché i buoni rapporti facilitano il lavoro.

CENTRO LOGISTICO: IL LABORATORIO DI RIPARAZIONE

Francesco Briguglio, Responsabile del Laboratorio

Ad aiutare Salvatore nel suo lavoro troviamo Francesco Briguglio, che da un quattro mesi dirige il centro di riparazione schede.

Ho alle spalle un’esperienza 50ennale nel mondo della progettazione e della riparazione di componenti e infrastrutture elettroniche, ho iniziato nel 1968 nella storica Olivetti e ho concluso in Aastra circa 2 anni fa, come responsabile del loro laboratorio riparazioni, per quasi 12 anni. Poi la pensione, ma qualche mese fa la mia vita è di nuovo cambiata: ho deciso di rimettermi in gioco con GBC in un ruolo che è al contempo mio ma anche tutto nuovo, ovvero come responsabile di laboratorio e tutor di un team di giovani desiderosi di imparare un mestiere.

"…Il fatto di sentirmi ancora giovane e stare nel mondo del lavoro, tra i giovani, questo mi ha dato la spinta per creare questo laboratorio dal nulla."

La Nascita del Laboratorio
Tutto è iniziato pochi mesi fa, alla fine di Aprile, quando si è concretizzata la possibilità di operare come centro di riparazione componenti per importanti aziende ed operatori nazionali.

All’interno del centro logistico abbiamo quindi messo in opera un laboratorio in pochissimo tempo, acquisendo la strumentazione e prendendo in stage alcuni ragazzi in cerca di lavoro per dare loro un’opportunità di formazione e crescita professionale.

In due mesi siamo giunti al 90% dell’operatività e e nel giro di uno siamo andati a regime con l’acquisizione di ulteriore strumentazione e banchi prova per collaudi. Sono soddisfatto di come sta procedendo perché la struttura sta aumentando e gli stessi ragazzi stanno crescendo molto professionalmente.

La Procedura di Lavorazione
…mi arrivano dei bancali con dei prodotti molto sporchi, prodotti che se non li ripariamo noi sarebbero rottamati!

Una volta spacchettato il componente, sia esso un centralino, un telefono, una scheda, lo puliamo, ripariamo e infine sanifichiamo con appositi prodotti germicidi. A questo punto il componente ricondizionato è imbustato in un sacchetto a tenuta stagna (per garantire l’igiene) ed è etichettato due volte: un’etichetta con i riferimenti del documento di trasporto e una con i dati che il cliente vuole per catalogare il pezzo e sistemarlo in magazzino.
Ed è pronto per essere spedito.

La Gestione Digitale del Laboratorio
Grazie all’aiuto di Lorenzo, il tecnico che si occupa del software gestionale, stiamo lavorando per standardizzare il più possibile le procedure catalogando:

  • Pezzi di Ricambio
  • Riparazioni Effettuate
  • Specifiche Ottimali di ogni Scheda/Circuito

A ogni pezzo di ricambio sarà associato un codice in modo da ritrovare più velocemente l’ubicazione.
Ogni riparazione effettuata è archiviata con una scheda riparazioni corredata di foto, specificando quale zona è stata riparata e quale procedimento utilizzato. In questo modo l’esperienza di tutti sarà a disposizione del tecnico del momento. Ad esempio, di un dato telefono, si può richiamarne il codice e visualizzare le 10/20 riparazioni fatte prime. Attraverso una semplice statistica potremo inoltre capire se c’è una parte che si rompe più facilmente.

In ultimo, con le ultime strumentazioni acquisite, si testano tutte le varie sezioni della scheda elettronica, con la possibilità di campionare i parametri ottimali come resistenza, capacità, tensione, etc. Questo permette anche di diagnosticare “a contrasto” mettendo in luce le variazioni dai valori standard, sintomatiche del guasto.

Tutti questi dati, permetteranno al tecnico che prende in mano il pezzo per la prima volta di sapere già dove iniziare a guardare, snellendo così le procedure di controllo e migliorando l’efficienza di tutta la procedura di riparazione.

Le diverse Tipologie di Schede
Queste procedure si rendono necessarie anche perché le schede variano sia per edizione sia per tipologia, un apparato identico esternamente può infatti avere diverse tipologie di schede sotto la scocca.

Questo perché le aziende che producono gli apparati sono state ripetutamente acquisite da altre società che oltre a produrne di nuovi, hanno mantenuto parecchi vecchi modelli (della società acquisita) nel loro listino. Questa spiega perché lavoriamo sia con schede relativamente nuove sia con schede prodotte 30 anni fa delle quali, tra l’altro, non sono quasi mai immediatamente disponibili i dati tecnici; solo grazie a Internet possiamo scaricare dai siti specializzati i cosiddetti “datasheet”, che ci forniscono indicazioni sullo schema del circuito, aiutandoci nella riparazione.

In Italia ci sono pochissimi laboratori come il nostro e ognuno lavora su prodotti specifici ma penso che noi, con la strumentazione adatta, potremmo lavorare su qualsiasi cosa.

La Scelta di puntare sui Giovani
Il laboratorio oggi lavora a pieno ritmo grazie anche all’entusiasmo dei giovani che abbiamo preso in stage, che arrivano grazie ad un programma nazionale per l’impiego giovanile -e promosso anche dalla provincia di Latina-, chiamato “Garanzia Giovani”.
Il team che abbiamo formato è composto da 4 giovani tecnici: Daniele, Mirko, Lorenzo e Andrea, oltre che da me (Francesco) che li dirigo.


Io per 6 mesi sarò il loro tutor e gli insegnerò un mestiere difficile formandoli professionalmente. Non sto dando a questi ragazzi solo nozioni tecniche ma anche una visione a 360° del lavoro che li renderà maggiormente autonomi. Non si occuperanno solo di riparazioni ma anche di aspetti inerenti, come la presa in carico del materiale e la spedizione, cosa che per me dovrebbe fare solo una persona adeguatamente formata e non un semplice magazziniere, che non può verificare se contenuto ed etichetta effettivamente corrispondono.

Essere il loro tutor mi porta a immedesimarmi in loro: io mi rapporto come un nonno, un padre, o uno zio; vedo i loro caratteri differenti, le loro predisposizioni a riuscire meglio in una cosa ma anche i vizi pregressi che cerco di correggere. A volte cerco di farli arrivare piano piano alla conoscenza del guasto, mentre altre li faccio anche sbagliare volutamente così posso correggerli, e questa è tutta esperienza. Spero che questo esperimento dia dei buoni frutti, ma è una scommessa che voglio vincere perché io questi ragazzi ho imparato a conoscerli e credo in loro.

La Formazione
Con i ragazzi sono partito da zero e ho verificato come sia più semplice scrivere su una lavagna bianca piuttosto che su una piena di formule…

Sono stati molto veloci ad apprendere, e anche se non conoscono tutte le funzioni degli strumenti, sono ormai indipendenti in quelle 2 o 3 procedure essenziali per riparare i guasti più importanti. Se gli serve qualcosa di più, allora intervengo io e gli do le informazioni aggiuntive.
Ciò è veramente utile ed efficiente, non il classico insegnamento scolastico!

I Tecnici di Laboratorio
Due giovani tecnici specializzati nelle riparazioni, Daniele e Mirko, ci hanno parlato un po’ del loro lavoro e degli strumenti che utilizzano quotidianamente.

Daniele:
Ognuno di noi è stato formato per occuparsi di tutte le fasi del lavoro del centro: dalle riparazioni, all’ingresso merci, alle spedizioni.
[Interviene Mirko]

Mirko:
Io e Daniele però ci dedichiamo maggiormente alle riparazioni piuttosto che al lavoro di magazzino, in particolare lui lavora maggiormente sui cordless mentre io con i fissi.

La Strumentazione Utilizzata

Daniele:
Le nostre postazioni sono ben attrezzate, qui ad esempio abbiamo un Tester Digitale, che serve per battere delle piste e misurare il voltaggio. Questo invece è un Oscilloscopio, che fa in parte la funzione del tester ma è uno strumento più specifico: dipendentemente dal settaggio riesci a misurare le frequenze, il voltaggio, gli ohm e gli altri parametri del circuito.

Quest’altro strumento invece è una Centrale (simulatore di centrale telefonica) da cui escono i cavi per le uscite dei telefoni, ognuno con un piano di numerazione personale. L’assegnazione delle numerazioni si fa attraverso un software: si connettono telefono e centralina in modo che si riconoscano, si assegna un piano, ad esempio il 100, e con un altro telefono -collegato al sistema- si prova se il primo effettivamente funzioni.

Mirko:
Gli ultimi due strumenti che ti mostro sono molto importanti: il saldatore e l’alimentatore.
Il Saldatore è lo strumento che usiamo maggiormente perché per qualsiasi riparazione c’è sempre qualcosa da dissaldare e saldare. Ci sono 3 punte che ci permettono di effettuare le diverse operazioni anche su circuiti complessi, come il dissaldatore ad aria calda che permette di fondere lo stagno anche in punti dove non arriveresti con il dissaldatore normale.
L’Alimentatore invece, ci permette di alimentare -a vari voltaggi- gli apparati ed indispensabile per poter, ad esempio, lavorare coi cordless che sono spesso privi di batteria.

Cosa ti Piace del Lavoro?

Daniele:
Sul mondo della riparazione mi piace tutto, ogni cosa che scopro ne faccio tesoro e voglio sempre migliorare, è qualcosa che ti prende. A me è sempre piaciuto il settore dell’elettronica ma prima non avevo esperienza professionale, anche se ho sempre “smanettato”.

Da quando sono entrato nel laboratorio questa passione mi sale sempre di più… e poi c’è sempre Francesco che ci sta dietro per qualsiasi cosa e ha curato molto l’aspetto del lavoro di squadra e della continuità del ciclo lavorativo, e questo mi fa sentire parte di qualcosa.





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