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Ottimizzazione di Rete: Chiamarsi a San Pietro è più facile!

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Tags: S.Pietro


Parlare al cellulare sembra l’attività più scontata del mondo ma ci dimentichiamo spesso che alla base di tanti nostri gesti quotidiani ci sono tecnologie e infrastrutture che li rendono possibili. Migliaia di persone interagiscono ogni giorno con artefatti e dispositivi collegati ad una rete: i cellulari.

Capita dunque che durante eventi particolari, dove si riuniscono moltissime persone nello stesso luogo e nello stesso momento,l’infrastruttura fisica -ovvero la rete-, non abbia abbastanza potenza per gestire tutto il traffico telefonico degli utilizzatori e si necessiti quindi di una Ottimizzazione di Rete, “potenziando” quindi il sistema esistente.

Con l’evento del Giubileo della Misericordia 2016, prevedendo l’invasione dei pellegrini, un importante gestore delle telecomunicazioni ha valutato l’integrazione di nuovi impianti come necessaria per offrire un miglior servizio a tutti i visitatori presenti, ed ha affidato il progetto a noi di GBC Technology Service.



Grazie anche al lavoro di intermediazione svolto dalla nostra società, a cui è stato commissionato il lavoro, le varie parti in gioco hanno acconsentito a dare l’autorizzazione per effettuare i lavori.
Tre responsabili di GBC Technology Service ci hanno raccontato le fasi e le curiosità di questo progetto, ovvero:
  • Walter Ciancabilla – Area Manager Centro Sud
  • Andrea Cananzi – Responsabile Operativo Opere Civili
  • Marco Meloni – Responsabile Operativo parte radio

PERCHE’ TRA LE TANTE AZIENDE, GBC? (W.Ciancabilla)

“Il cliente ci ha scelto perché abbiamo sempre lavorato con determinati standard di qualità e siamo inoltre abituati a lavorare dentro il Vaticano, e riusciamo quindi a muoverci con una certa facilità dentro questo contesto: tipologia del lavoro, agilità e attenzione per il monumento sono tutti i requisiti richiesti per queste lavorazioni, requisiti che noi possediamo pienamente.
Abbiamo già lavorato su altre opere monumentali e questa aveva ovviamente un’importanza particolare!”

I DETTAGLI DEL PROGETTO DI OTTIMIZZAZIONE DI RETE (A.Cananzi)

“Il committente ci ha affidato il restyling del sito già esistente di Braccio Carlo Magno (San Pietro), di cui abbiamo curato sia la parte radio che laparte impianti. Questo ampliamento è stato fatto allo scopo di dare copertura a tutta la piazza per i momenti di picco del Giubileo, in quel momento limitata a due settori.

Questo è stato un progetto di potenziamento reputato necessario dal gestore perché in piazza San Pietro le altre celle della zona andavano in saturazione, mentre con questa installazione abbiamo creato un canale diretto e specifico per la copertura della piazza.
Nell’arco di una settimana di lavori, spalmati su 10 giorni, abbiamo fatto tutto: dall’installazione fino alla messa in opera. Sono state coinvolte 3 diverse squadre: una per il fissaggio per le carpenterie, una per la posa della fibra ottica e dei cavi di alimentazione e una per la creazione dei giunti ottici e il collegamento alle antenne, insomma, un bel lavoro di squadra!

Nel dettaglio è stato fatto un ampliamento dell’armadio per potenziare la piastra primaria per la banda base -tutta quella che gestisce la parte radiante per intenderci- e poi, in una seconda fase lavorativa, abbiamo fatto tutto l’impianto in fibra ottica per migliorare la dispersione tecnica del segnale e sistemato dei quadri di derivazione con dei cassetti ottici in prossimità delle nuove RRU, posizionati vicino alle antenne, tutto in concomitanza con le opere edili.

In totale abbiamo steso quasi 300 metri di fibra ottica e installato 12 RRU (filtri dei trasmettitori che ricevono la fibra ottica, trasformano il segnale e lo fanno uscire con il cavo coassiale) e due cavetti ottici per le fibra.
Per raggiungere il colonnato e fare le opere edili (le carpenterie), inoltre, abbiamo anche avuto la necessità di utilizzare una piattaforma aerea con cestello di 31 metri, posizionata all’interno di piazza San Pietro.

In totale in questo sito sono state installate due antenne a banda larga che montano sia la tecnologia LTE 2006 che l’UMTS 2100, in modo da poter trasmettere a più frequenze (3g e 4g).”

ANTENNE CUSTOMIZZATE PER IL CONTESTO ARCHITETTONICO (M.Meloni)

“Le due antenne installate sono molto particolari, uniche a livello italiano, in quanto customizzate secondo la necessità del progetto, in particolare ogni antenna:
  • Possiede 12 portanti attive (di solito sono 6) ed è come se fosse tripla
  • E’ divisa al suo interno in 3 lobi che guardano in direzioni diverse, il primo, rispetto al nord, è inclinato di 0°, il secondo di -120° e il terzo di -240°.
  • È di particolare forma rettangolare in modo da adattarsi perfettamente negli spazi a disposizione della balconata su cui è stata montata.”

IL MASCHERAMENTO DEGLI APPARATI (M.Meloni)

“Oltre alla customizzazione, un aspetto molto importante quando si lavora su opere monumentali è il mascheramento degli apparati per non modificare l’aspetto paesaggistico del territorio.

Abbiamo già fatto tantissime operazioni di questo tipo ma mai di questa entità/difficoltà.
I nostri responsabili operativi hanno agito con esperienza e, grazie all’aiuto di un’azienda di restauro storico, sono riusciti con mestiere a risolvere il problema.

Le antenne sono state ridipinte e antichizzate, utilizzando speciali vernici idrorepellenti non al piombo, in modo da non creare problemi a livello trasmissivo/radiante e riproducendo esattamente il colore della colonna su cui erano montate. Sono tutti rimasti soddisfattissimi per il colore!

Sono state fatte prove pratiche sul campo per valutare il colore e la cromaticità della verniciatura a varie luminosità e ore del giorno, ma il color marmo travertino era perfetto, anche nelle venature: abbiamo cosi installato un apparato praticamente indistinguibile dalla balconata (affacciata su San Pietro) su cui è stato fissato.





A livello di esperienza professionale aver risolto questo problema ci dà un certo vantaggio: quando le tecnologie cambieranno e l’antenna verrà cambiata perché diventata troppo obsoleta, se toccherà a noi, avremo il vantaggio di sapere già come procedere per la verniciatura!”

REAGIRE ALLE DIFFICOLTA’ (A.Cananzi)

“Oltre al problema del mascheramento quando abbiamo effettivamente “messo le mani” sulla balconata, abbiamo notato che la struttura originale su cui dovevamo montare le carpenterie non aveva una consistenza idonea per il fissaggio e quindi, in corso d’opera e con il permesso del direttore dei lavori, abbiamo fatto sul posto le modifiche agli ancoraggi interni rinforzandoli con delle contropiastre.

C’è stato anche un piccolo problema di integrazione coi flussi della centrale telefonica all’interno dell’edificio storico, risolto nonostante le limitazioni di accesso per le frequenti celebrazioni.

Solitamente non ci capita di dover intervenire in corso d’opera, ma in questo evento ci sono state comprensibili limitazioni a livello di permessistica per sopralluoghi e accessi, che non ci hanno permesso di rilevare subito i problemi.

Ogni sito presenta le sue problematiche ma siamo comunque abituati a reagire velocemente per rispettare gli accordi presi con il cliente di turno.”

LA SICUREZZA IN CANTIERE (A.Cananzi)

“Per evitare ogni rischio abbiamo predisposto le misure di sicurezza classiche ovvero la recinzione dell’area, in cooperazione con i servizi del Vaticano che ci hanno dato supporto a recintare ed interdire l’area, in modo che al di sotto di essa, per tot metri quadri, non sarebbe passato nessuno.

Il contesto più che particolare (essere in San Pietro, Il passaggio costante di persone, etc.), ci ha comunque spronato ad un’attenzione costante e a dare un occhio in più, soprattutto nel lavoro in quota. Siamo stati attentissimi a lavorare puliti e ordinati, anche perché eravamo sotto l’occhio di tutto il mondo.”

PRESSIONE ED ESPERIENZA (W.Ciancabilla)

“In questi tipi di progetti viene alla ribalta anche il ruolo della pressione, che non è mai facile da gestire. Questa è stata un’esperienza importante perché non si lavora tutti i giorni in Vaticano e in questo periodo, in particolare, causa le misure di sicurezza per il Giubileo: anche per poter accedere a lavori si doveva sempre essere scortati!

Abbiamo già lavorato in Vaticano ma lavorare sulla piazza e un’altra cosa: c’è la pressione di non sbagliare per poter far fare una bella figura all’azienda e al cliente che ci ha commissionato il lavoro.

E’ stata comunque un’esperienza che ci ha lasciato qualcosa, ed è stata importante sia per chi ci ha lavorato sia per l’immagine dell’azienda. Insomma, poter alzare e gli occhi in Vaticano e dire “Questo l’ha fatto GBC!” è una grande soddisfazione e sicuramente una grande vetrina per il futuro della nostra azienda: peccato non sia stato possibile autografare il nostro lavoro!

Aggiungo anche che, per rispettare l’accordo con il cliente, la messa on-air è stata fatta il 31 Dicembre dal collega Andrea Roberti e questo penso sia l’emblema del modo di lavorare della nostra azienda…”

By GBC Technology Service




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