Micro-Eolico su Torre di Pero, GBC al lavoro per Expo: intervista all’Area Manager. - NEWS - GBC Technology Service

Vai ai contenuti

Menu principale:

Micro-Eolico su Torre di Pero, GBC al lavoro per Expo: intervista all’Area Manager.

Pubblicato da in News ·
Tags: EXPOEolicoEfficientamentoEnergetico

IL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE
In concomitanza con l’evento di EXPO 2015 Telecom ha deciso di attuare un intervento di risanamento della torre per telecomunicazioni di Pero, affacciata sul sito della manifestazione e sui padiglioni della Fiera di Rho. Questo intervento di modernizzazione mira a dare un nuovo look alla torre -costruita negli anni 60’-,  il tutto sfruttando le più moderne tecnologie all’insegna della Sostenibilità Energetica ed Ambientale, in pieno tema Expo.

Coerentemente con le linee strategiche tracciate da Telecom Italia, anche GBC ritiene che la Sostenibilità Energetica sia oltre che un obbligo, una reale opportunità, e nei suoi programmi di sviluppo ha inserito da tempo una serie di iniziative mirate alla ottimizzazione della gestione della risorsa energetica.

Ha sviluppato pertanto soluzioni che partendo da una valutazione energetica iniziale individuano le best practices comportamentali ed operative e ove possibile il mix sostenibile di fonti di produzione di energia.
In quest’ambito di ricerca e sviluppo, insieme a Telecom Italia, l’Ingegneria di GBC ha progettato ed installato un impianto Micro-Eolico costituito da 4 turbine ad asse verticale posizionate su uno dei piani della torre che hanno il compito di fornire energia elettrica all’insegna con corpi illuminanti a LED.

Questa realizzazione accresce le referenze di GBC, insieme ai servizi di Diagnosi Energetica e agli studi fatti su Sistemi di Monitoring e Produzione da Fotovoltaico, Eolico, Cogenerazione, Geo e Solar Cooling, e la proietta nel ruolo di leader nazionale nella System Integration avente come obiettivo l’Efficientamento Energetico.

L’installazione dell’impianto è stata condotta da Luca Zanetti, responsabile area nord per GBC Technology Service, che ci parlerà di questa esperienza.

Di seguito la trascrizione dell’intervista:

Questo progetto di riqualificazione della Torre per telecomunicazioni è frutto della partnership tra Telecom e GBC Technology Service, che ne ha seguito lo sviluppo sin dalle prime fasi occupandosi anche di eseguire gli studi di fattibilità:

Abbiamo investito nell’acquisto di un anemometro per avviare una Campagna di Misura atta a rilevare le caratteristiche del vento sulla torre, e sviluppare un piano di investimento che giustificasse appunto questo tipo d’installazione.

“ogni volta che c’è un progetto all’avanguardia, per tecnologie, tecniche o condizioni di realizzazione, ci sono sempre gli scettici e gli entusiasti”.

Nel caso delle turbine eoliche sulla Torre di Pero, lo scoglio da superare era l’atipicità di questa tipologia d’impianti in Italia settentrionale, soprattutto a Milano, città tipicamente poca ventosa. La scommessa era che ponendo l’impianto a un’altezza maggiore del normale si creassero le condizioni necessarie per una produzione costante di energia.  I dati di rilevazione preliminari, frutto di un anno e tre mesi di lavoro, hanno dimostrato la fattibilità del progetto e hanno convinto anche i più scettici.

IL PRIMO OSTACOLO
La sfida principale di questo progetto era lavorare a un’altezza di 94 metri dove dovevano essere installate le turbine; a complicare il tutto una struttura non progettata per accogliere lavori di questo tipo, soprattutto per le movimentazioni del materiale. C’è un ascensore, è vero, ma arriva solo fino a 50 metri di altezza, gli ultimi 40 metri devono essere percorsi attraverso una stretta scala interna.

Le pale eoliche, gli inverter, tutto il materiale necessario per la costruzione non sarebbe neanche un problema trasportarlo se il lavoro se si facesse a terra, ma noi dobbiamo considerare la difficoltà di lavorare in quota, su un ballatoio:

“5 operai hanno dovuto portare su i sacchi di cemento uno a uno… questo ha generato molta tensione nei ragazzi per l’ovvia pericolosità dell’operazione…”

IL SOLLEVAMENTO DEI PALI DELLE TURBINE EOLICHE
Un altro problema è stato il sollevamento dei pesanti pali che sorreggono le turbine che, non potendo essere trasportati a braccia, dovevano essere sollevati fino a quasi 100 metri di altezza.

La prima soluzione pensata riguardava l’utilizzo di un elicottero speciale, ma gli alti costi e le difficoltà di sorvolo dell’area EXPO, ci hanno portato a trovare una soluzione alternativa, ovvero il noleggio di una speciale gru con braccio meccanico di 105 metri.

Abbiamo convinto la polizia locale a lasciarci posizionare questo tipo di autogru -molto invasiva a livello di dimensioni- e i proprietari del supermercato sottostante a concederci più di un quarto del parcheggio per mettere i camion con le zavorre”



LA RIMOZIONE DELL’ARGANO
Fissato sul ballatoio, c’era anche un argano – da poco installato da Telecom – per il sollevamento delle insegne, e ci è stato chiesto di rimuoverlo. Per questioni sia estetiche che tecniche questo era necessario.

“Agganciandola alla gru ci siamo accorti di un problema: questa “capra” (argano) pesava 35 quintali e a quell’altezza la nostra gru poteva sollevare un massimo di 20 quintali!”

Abbiamo dovuto quindi provvedere a smontare e sezionare in due parti questo argano rimuovendolo con dei martinetti idraulici, spostandolo centimetro per centimetro, e lavorando dalle 7 del mattino alle 10 di sera.



Questa è stata la parte più delicata del progetto, non era una movimentazione banale, c’era vento in quota e l’argano, essendo molto pesante, rischiava di andare contro il ballatoio e sfondarlo. Ci sono stati diversi attimi di scoramento, ma alla fine, con grande soddisfazione dei ragazzi, siamo riusciti nell’impresa. Perlopiù, era la prima volta: progetti analoghi non ne abbiamo mai fatti, figuriamoci lavorare con delle gru in quota con spazi ristretti, in condizioni di sicurezza e senza margine d’errore!

Il lavoro di squadra è importantissimo, io, pur svolgendo un altro tipo di mansione, sono stato molto presente in questa installazione, a me piace che i ragazzi si sentano confortati di fronte a dei progetti nuovi, addirittura uno di loro mi ha detto:

“ho detto a mio padre che sei venuto ad aiutarci a fare quest’attività, a verificarla… mi piace avere un capo che si sporca le mani.”

L’IMPORTANZA DI MODERNIZZARE
Abbiamo puntato a costruire un impianto all’avanguardia perché a differenza di altri impianti eolici tradizionali, ha delle turbine con pale che ruotano sull’asse verticale. Ognuna delle quattro turbine micro-eoliche installate per catturare il vento, utilizza tre pale in carbonio di 3 metri molto leggere pesanti infatti solo 16 kg ognuna.

Come tutti i prototipi non ci aspettiamo un alta redditività, probabilmente sarà alla pari, ma è un veicolo promozionale su cui si è lavorato molto, perché totalmente diverso dalle tipiche attività di GBC Technology Service quali stazioni radio, broadcasting, realizzazione siti, attività manutentive etc.

Lo stesso cliente finale Telecom Italia, ci conosce principalmente per le attività prima elencate, ma questo progetto ci proietta in una veste diversa. Telecom di progetti sull’efficientamento ne ha tanti, perché dato l’alto numero d’immobili posseduti ed una rete molto estesa, sostiene alti costi di approvvigionamento energetico. Noi oggi l’abbiamo seguita in piccolo con questo progetto, ma un domani questo potrebbe essere un veicolo per proiettarci anche verso nuove attività e tecnologie.

Oltretutto Telecom Italia ha organizzato un evento speciale, il Tim Energy Day, proprio nella cornice dell’Expo 2015 di Milano, per illustrare i risultati raggiunti dal gruppo in tema di sostenibilità energetica e ambientale, attraverso una serie di iniziative mirate alla ricerca e all’innovazione. Sapere che l’impianto realizzato da GBC ci consente di avere un piccolo spazio di richiamo mi rende molto soddisfatto.

non siamo solo gente che fa radio ma anche progetti speciali”

Io penso che in Italia riuscire a lavorare bene con questo tipo d’impianti non sia semplice. Intendiamoci, ho avuto modo di lavorare sul fotovoltaico, sia su impianti di tipo domestico, sia impianti di grande portata (oltre i 100 kw) e questa tecnologia è relativamente semplice da installare.

Quello che voglio evidenziare è la diversa accessibilità tecnica di questa soluzione per le aziende; oggi un impianto da 3kw domestico costa un’inezia, circa 7000 euro. Il fotovoltaico, oramai, è tutto su una base di tabelle che la maggior parte delle aziende hanno a portata di mano: vedi il tipo d’irraggiamento, l’orientamento dei pannelli e progetti l’impianto.
Con l’eolico invece, c’è molto più lavoro a monte, la progettazione, ad esempio, richiede molto più tempo per valutare la fattibilità del progetto: come ho già ricordato per il progetto Torre di Pero abbiamo dovuto condurre rilevazioni per oltre un anno.

LAVORARE PER EXPO
Lavorare in ambito EXPO è stata un’ulteriore prova:

“C’è tanta tensione perché c’è tanta aspettativa”.

Abbiamo lavorato anche su un sito adiacente, quello di poste EXPO per H3G: nonostante abbiano ottenuto i permessi solo all’ultimo, ci hanno chiesto di fare questa installazione. Pur dovendo lavorare in giornate di festa (25 Aprile) siamo riusciti a terminare anche questo lavoro e questo gli ha garantito un po’ di copertura sull’EXPO.

Le due cose insieme (torre di Pero e poste EXPO) mi hanno “veramente scombussolato la vita”: è da due settimane che lavoriamo a ritmi frenetici, noi ma anche tutte le persone che sono in campo per l’EXPO perché i ritmi di lavori vanno dalle 7 del mattino alle 8/8e30 di sera per garantire comunque un risultato. Penso, e spero, questo lavoro sia apprezzato…
Io sono sempre soddisfatto del lavoro svolto, ma in questo contesto particolarmente, perché il progetto mi ha appassionato:

“Per me il lavoro non è un modo di passare la giornata o di acquisire uno stipendio, il lavoro è un valore assoluto. L’azienda per cui lavoro deve essere ricambiata per la possibilità che mi dà e io gli do tutta la passione che ho dentro: a 47 anni penso che se qualcuno non fa i lavori perché ci trova gusto e perché ci crede, muore dentro, non siamo più dei ragazzini”.




Nessun commento

logo

+39 06 69355642

+39 06 62202061

info@gbctech.it

comunicazione@gbctech.it

P.IVA 02518120593

Informativa Privacy

Torna ai contenuti | Torna al menu